La pensione dopo i 60 anni in Francia sta attraversando un periodo di incertezza normativa. La sospensione parziale della riforma delle pensioni del 2023, le nuove regole di calcolo delle pensioni per le madri e il dibattito riaperto sull’età legale di pensionamento ridisegnano un panorama in cui ogni generazione non gioca con le stesse carte.
Sospensione della riforma delle pensioni: chi è interessato nel 2026
Le generazioni nate tra il 1964 e il 1968 beneficiano da settembre 2026 di un’età legale di pensionamento inferiore a quella prevista dalla riforma del 2023. In concreto, l’età di 64 anni si applica ora solo alle persone nate a partire dal 1969. Questa misura rimane temporanea: deve terminare il 1° gennaio 2028 se non intervengono nuove modifiche legislative.
Per le persone nate tra il 1964 e il 1968, la finestra di opportunità è quindi ristretta. Coloro che considerano un pensionamento anticipato hanno interesse a controllare il proprio estratto conto previdenziale fin da ora, poiché le condizioni dei trimestri validati non sono state modificate da questa sospensione. Diverse risorse permettono di seguire queste evoluzioni, e il sito Seniors Magazine per anziani riporta regolarmente i cambiamenti che riguardano la vita quotidiana dei pensionati.

Pensione delle madri: un nuovo metodo di calcolo da settembre 2026
Dal 1° settembre 2026, il salario annuale di riferimento utilizzato per calcolare la pensione delle donne che hanno avuto figli non si basa più sistematicamente sui 25 migliori anni di carriera. Le madri di un figlio vedono la loro pensione calcolata su 24 anni, quelle di due figli o più su 23 anni.
L’obiettivo dichiarato è quello di neutralizzare le interruzioni o i rallentamenti di carriera legati alla maternità. Gli anni meno favorevoli, spesso quelli che coincidono con un congedo parentale o un part-time forzato, escono così dal calcolo. La misura riguarda le lavoratrici del settore privato, del settore agricolo, le funzionarie, le commercianti e le artigiane.
I dati disponibili non consentono ancora di misurare l’impatto reale sull’importo medio delle pensioni erogate. Il dispositivo essendo entrato in vigore di recente, i primi bilanci numerici saranno utilizzabili solo tra diversi mesi.
Cumulare lavoro e pensione e pensione progressiva
La pensione progressiva consente di ridurre la propria attività mentre si inizia a percepire una parte della propria pensione. Questo dispositivo, ampliato dal 2025, riguarda i lavoratori del settore privato, i funzionari, i commercianti e gli artigiani. Offre una transizione meno brusca rispetto al passaggio diretto dall’impiego a tempo pieno alla cessazione totale dell’attività.
Il cumulo lavoro-pensione, invece, si rivolge a coloro che sono già in pensione completa e riprendono un’attività. I redditi derivanti da questo cumulo sono soggetti a contributi.

Solitudine dopo i 60 anni: una questione di salute pubblica sottovalutata
La solitudine tra i pensionati è ormai considerata un fattore di rischio sanitario paragonabile a certe patologie croniche. Le Monde riportava a settembre 2026 che la solitudine è trattata come un'”epidemia dannosa per la salute mentale e fisica”. Questo inquadramento medico modifica il modo in cui le politiche di prevenzione affrontano l’invecchiamento.
I fattori identificati dagli specialisti della longevità in salute non si limitano all’attività fisica o all’alimentazione. Il mantenimento di legami sociali regolari, la partecipazione ad attività collettive e l’impegno associativo figurano tra i fattori più correlati all’invecchiamento in buona salute, secondo il rapporto dell’Istituto Montaigne sulla longevità.
- L’isolamento sociale accelera il declino cognitivo e aumenta il rischio di depressione, anche in persone senza precedenti psichiatrici.
- Il mantenimento di un’attività collettiva regolare, anche leggera, contribuisce a rallentare la perdita di autonomia nel lungo termine.
Prevenzione e longevità: cosa cambia l’approccio preventivo
L’Istituto Montaigne ha pubblicato un rapporto dedicato alla longevità in salute, incentrato sulla prevenzione piuttosto che sulla cura curativa. Il postulato è che gli anni guadagnati in aspettativa di vita hanno valore solo se vissuti in buona salute. Il divario tra l’aspettativa di vita totale e l’aspettativa di vita in buona salute rimane significativo in Francia.
Questo approccio spinge le casse pensionistiche e le mutue a proporre programmi di prevenzione mirati: bilanci di salute regolari, laboratori di nutrizione, programmi di attività fisica adattata. La questione del finanziamento di questi dispositivi rimane aperta, soprattutto in un contesto di bilancio ristretto.
Il dibattito sulla pensione dopo i 60 anni non si riduce più a una questione di età legale. Le regole di calcolo delle pensioni, la fiscalità, i dispositivi di transizione e la prevenzione sanitaria formano un insieme di parametri che non possono essere esaminati isolatamente. I mesi a venire, con la scadenza di gennaio 2028 sulla sospensione della riforma, determineranno se gli aggiustamenti recenti diventeranno permanenti o rimarranno un semplice rinvio.



